<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001</id><updated>2012-01-17T07:05:04.290+01:00</updated><title type='text'>gli annali dello stagno</title><subtitle type='html'>vita e opere del ranocchio per eccellenza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-2641037339433480216</id><published>2010-01-18T15:39:00.004+01:00</published><updated>2010-01-18T15:50:16.760+01:00</updated><title type='text'>ultimo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo che scrivo è l'ultimo post che comparirà su questo blog. Chi lo ha sempre seguito sa già qual è il motivo: Riccardo ci ha lasciati ieri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non intendo parlare del vuoto che ha lasciato, o della sofferenza che ha stretto tutti coloro che lo hanno conosciuto. Qui abbiamo sempre celebrato la gioia di averlo con noi, nelle piccole e grandi cose che sono state questi tre anni e mezzo passati con lui. Per ricordarlo, manterremo il blog online. E qui di seguito pubblico una lettera che gli ho scritto a novembre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Over.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tua madre mi ha lasciato solo con i miei pensieri, in questa notte dipinta di un freddo marino in cui anch’io sono poco più che un sasso fra le stille di una battigia calma, che mormora appena il suo canto eterno alle stelle. Dalle serrande filtra una luce giallognola fin troppo familiare, a disegnare sulle pareti figure tremolanti che in tanti altri momenti come questo ho imparato a riconoscere, e di cui ormai comprendo bene ogni moto. Dalla strada rumori sporadici di ruote sull’asfalto, il passo rigido di qualcuno che torna troppo tardi, il soffiare distante di un gatto che fa la posta a qualche angolo di casa.&lt;br /&gt;La poltrona sotto la mia schiena ha subito ripreso la mia forma, anche lei è una vecchia compagna che ho ritrovato in questa confusione tranquilla che è la mia vita adesso. Ho una coperta sulle gambe, di quel blu morbido eppure formale che ricorda le cuccette dei treni a lungo raggio, nato per sposarsi col bianco asettico delle lenzuola di carta monouso. È troppo corta per coprirmi del tutto, o forse sono io ad essere semplicemente troppo lungo per lei, vallo a sapere. Come al solito dal torace in su e dalle ginocchia in giù resto scoperto, visto che addosso ho solo il familiare intimo di cotone grigio che custodisce il mio sonno, o la sua mancanza; eppure non ho freddo, anche se in queste ore, in cui il confine tra il buio e i primi chiarori dell’alba si fa indistinto, è l’aria stessa a rabbrividire intorno a me.&lt;br /&gt;Un tempo avrei avuto la musica, a circoscrivere lo spazio fra un respiro e l’altro, una coltre di note evocative e sommesse oppure rabbiose e dure, dolcissime entrambi nel toccare le corde più riposte del mio esistere un po’ accidentato, a volte smarrito, spesso stanco di attendere una ragione di salvezza. O forse avrei affondato il viso nelle pagine di un libro, uno qualsiasi dei tanti che amo, per cercare tra il nitore dell’inchiostro ed il frusciare pastoso delle pagine parole sufficienti a contenere le mie malinconie nutrite dal vento e dai tramonti. E magari ci sarebbe stata una donna, raggomitolata fra le coperte del mio letto a profumare le lenzuola con la sua pelle e le sue ciglia, qualcuno da abbracciare mentre il nuovo giorno giunge pigramente ad imporre le sue leggi di necessità cui adempiere; non per ansia d’amore o per voglia, ma per rinnovare il mistero di due corpi che si incontrano, per annegare le labbra nelle labbra e gli occhi negli occhi e poter distinguere, anche solo per un istante, il disegno dietro le nostre vite. Mistero da poco, fatto di capelli, di salsedine e di sentori di pioggia, o dell’arrochirsi di una voce fra le pieghe della sera. Mistero non di fede ma di brevi consapevolezze, di ricordi e di blande ragioni.&lt;br /&gt;Un tempo tutto ciò, o qualcos’altro ancora. Un dito di alcol, passi randagi attraverso gli spazi delle stanze, ticchettii di orologi… nell’attesa di una lacrima, o di un senso. Ma non stanotte.&lt;br /&gt;Adesso, sotto questa coperta da poco ed i suoi fruscii discreti, dorme un bambino col mio stesso nome. Le mie mani ne stringono le forma, lo sorreggono appena perché possa distendersi del tutto e arrivare più vicino al mio respiro, a questo cuore che per lui ha perso così tanti battiti da pensare più di una volta di essersi fermato. Continuo a guardarlo, ad ascoltare i moti minimi delle sue mani abbandonate su di me; riempiendomi della sua presenza silenziosa, delle forme buffe dei suoi capelli, della linea dolcissima del suo nasino arrotondato. Cercando in lui anche la più piccola traccia di me, scrutando i suoi sogni cullati dalla curva delle mie braccia. E interrogandomi sul ragazzo e sull’uomo che sono dentro di lui.&lt;br /&gt;Non pongo domande complicate: vorrei solo sapere se gli piaceranno i libri che leggerò per lui, se vorrà vedere con me quel film che mi fa sempre ridere, anche alla centesima volta. E se resterà ad ascoltarmi quando gli parlerò di universi lontani e delle imprese di eroi fantastici e imperfetti, o quando gli racconterò delle città che ho visto, delle mille persone che ho incontrato e conosciuto. Mi chiedo che faccia farà quando gli racconterò delle tante piccole, stupide, tristi e meravigliose cose che hanno portato due vite così distanti a fondersi in una; se protesterà perché non vuole questa o quella maglietta, se metterà il muso perché ho ridacchiato di fronte al dramma esistenziale di una compagnetta che continua a non filarlo, o se mi abbraccerà per un giochetto portato da qualche autogrill sperduto fra le eriche e le nubi.&lt;br /&gt;E poi quasi inevitabilmente, bimbo mio, il pensiero ritorna a quando ti ho visto per la prima volta, creatura minima in un giaciglio di dolore, mentre attorno un vento di braci frustava le case dai lineamenti tetri. Al finire di un mattino di momenti irrisolti, lunghi come solo il rollio ansioso dell’attesa è capace di essere, scanditi dal tremore delle corde impalpabili dell’esistere e dal moto fugace delle mani giunte, irrequiete, inadatte a misurare lo spazio senza nome fra gli istanti. Dopo, per giorni sfumati in settimane e poi in mesi, solo lacrime negate o raccolte dalle ciglia, il frusciare dei tessuti sulla tua pelle infinitesima, i tuoi occhi dischiusi appena sul mondo. Ed io a sederti vicino, silenzioso, a mormorarti di mondi verniciati d’astratto e delle tele senza trama del pensiero. Sempre ad un singolo passo dal tuo respiro, spesso inaudibile.&lt;br /&gt;Affanni che hanno segnato i miei gesti, il mio stesso viso, il mio modo di drizzare le spalle per reggere meglio una parte del peso del mondo. Sorridendo anche di fronte allo spettro della morte, perché quando ti ho guardato ho saputo che avresti conosciuto il tocco delle mie braccia; senza motivo, né ragione. Solo certezza. Ed un giorno, mentre una brezza di gocce inumidiva i palazzi dalle finestre spente, infine sei arrivato qui fra queste stanze, creatura di sospiri nell’abbraccio del mattino, piegando l’architettura misteriosa della mente a sovvertire le sue regole per sottacere ad una stasi del comprendere, densa di calore e di abbandono.&lt;br /&gt;Dopo di allora, a lungo, solo lucori di gioia sotto l’arco delle ciglia, l’odore fresco di lenzuola sull’avorio della pelle nuda… e i tuoi occhi di crepuscolo schiusi come quel sorriso che illumina non solo il tuo volto, ma l’intera vita di tutti quelli che hanno il privilegio di conoscerlo. Ed ecco perché adesso sono qui a fissare queste parole: perché un giorno, non importa quando, tu possa leggerle. E comprendere, al di là di ogni mia incapacità di esprimerti quello che sento con i gesti di ogni giorno, di quanto il mio amore per te sia stato un rivolo di assoluta, luminosa purezza fra le lande dense di ombre di questa mia esistenza incerta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Il tuo papà&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-2641037339433480216?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/2641037339433480216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=2641037339433480216' title='48 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/2641037339433480216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/2641037339433480216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2010/01/ultimo.html' title='ultimo'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-3693313168607147433</id><published>2009-03-19T10:55:00.002+01:00</published><updated>2009-03-19T10:58:54.415+01:00</updated><title type='text'>un'altra cosa seria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lo so che i nostri affezionati frequentatori avrebbero preferito un post di tutt'altro tono, specie dopo così tanto tempo senza notizie; ma ci sono varie cose in corso, quindi il vostro fido scriba ha preferito pubblicare una sorta di relazione, richiestaci dalla mitica pediatra del piccolo don, che dovrebbe finire in mano ai vertici della asl 3. Giudicate voi, noi intanto tocchiamo ferro per gli eventuali esiti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il caso di Riccardo è esemplificativo di come e quanto sia difficile, per una famiglia che si ritrova a dover gestire un bambino disabile, vedere riconosciuti quei diritti indispensabili a garantire al proprio figlio una accettabile qualità della vita, ricadendo nel paradosso che proprio ciò che dovrebbe costituire un aiuto sostanziale diventa un problema in più da risolvere, con conseguenze tanto ovvie quanto evidenti.&lt;br /&gt;Riccardo nasce nel giugno del 2006 alla 25ma settimana di gestazione, all’esito di una gravidanza gemellare con morte intrauterina del fratello. Le sue condizioni, determinate soprattutto da un’emorragia cerebrale intraventricolare, richiedono un periodo di permanenza presso l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Garibaldi di Nesima che si protrae per ben 5 mesi, per due dei quali il nostro bambino resta intubato. La degenza è contrassegnata da frequenti crisi respiratorie e convulsioni trattate con fenobarbitale, nonché da interventi chirurgici per la chiusura del dotto di Botallo e per il trattamento della retinopatia. Inoltre un’infezione sistemica particolarmente grave, tale da mettere seriamente a rischio la vita del bambino, richiede un trattamento antibiotico con gentamicine che riesce infine a debellarla ma causa come conseguenza una sordità profonda bilaterale. Superato questo momento di crisi particolarmente grave, tuttavia, le condizioni del piccolo cominciano a migliorare lentamente ma costantemente fino a consentirne la dimissione.&lt;br /&gt;Su indicazione del Direttore dell’UTIN, il bambino viene immediatamente portato presso il reparto di audiovestibologia dell’ospedale di Circolo di Varese; dove l’equipe del dott. Sandro Burdo, che rappresenta un’eccellenza assoluta per il trattamento della sordità specie nel caso di bambini molto piccoli e con quadro neurologico complesso, lo prende in carico dando inizio al percorso che lo porta a ricevere l’impianto cocleare ad agosto del 2008. Nel frattempo, parallelamente ai trattamenti per la preparazione all’impianto suddetto, il bambino frequenta quotidianamente un centro di riabilitazione a Catania (il CSR di via Casagrandi), dove si cerca di aiutarlo a correggere la grave ipoposturalità che lo affligge e che è conseguenza dell’emorragia cerebrale patita alla nascita. Nel 2007, infatti, il Prof. Giovanni Cioni (Direttore dell’istituto Stella Maris di Pisa), che supervisiona e indirizza l’attività riabilitativa a cui è sottoposto Riccardo, ha diagnosticato che da tale emorragia è esitata una forma di paralisi cerebrale infantile di tipo discinetico.&lt;br /&gt;In sostanza la situazione è la seguente: pur avendo fatto grandi progressi sul piano della capacità di comunicazione, Riccardo non riesce a stare seduto da solo, ha una grave ipotonicità del tronco e non controlla il capo; non riesce ad afferrare nulla con le mani ed ovviamente non cammina. Dipende quindi totalmente dagli altri, non avendo alcuna autonomia. Certo, molti progressi sono stati fatti, rispetto al giorno delle sue dimissioni; ma la strada che ci si ritrova a percorrere è lunga e accidentata, e soprattutto senza alcuna certezza di poter giungere al suo pieno recupero. Eppure, anche solo per arrivare allo stato attuale sono stati fatti sacrifici tutt’altro che piccoli, da parte della nostra famiglia. Le trasferte a Varese hanno avuto una cadenza di circa una volta al mese, e più di una volta mamma e bambino vi hanno passato dei lunghi periodi; nel 2008, in concomitanza dell’impianto, c’è stata la necessità di rimanere continuativamente nella città lombarda per 8 mesi. A ciò vanno aggiunte le trasferte alla Stella Maris di Pisa, anche se molto più rarefatte, per le verifiche periodiche del quadro neuromotorio, o quella all’ospedale Regina Margherita per valutare la condizione dell’apparato urogenitale.&lt;br /&gt;Tutti questi spostamenti e soggiorni lontano da casa, per quanto paradossale possa sembrare, finora sono stati a nostro totale carico, dato che a tutt’oggi non è pervenuto alcun emolumento legato alla condizione di invalidità del bambino. Ma affrontiamo questo argomento partendo dall’inizio: a gennaio del 2007 abbiamo fatto domanda per il riconoscimento della condizione di handicap e dell’invalidità civile nonché del sordomutismo. La visita presso la commissione è avvenuta in condizioni a dir poco disagiate solo nel luglio del 2007, in una giornata caldissima e in mezzo a una calca assordante di persone vocianti, dove il nostro era l’unico bambino presente. Per inciso, all’epoca Riccardo soffriva di grossi problemi di termoregolazione, tanto che la temperatura stazionava perennemente a 38 gradi e mezzo. Dopo circa 8 mesi abbiamo ricevuto il verbale della visita. A dir poco anomalo, perché nonostante il riconoscimento del terzo comma della legge 104, veniva totalmente ignorato il sordomutismo e veniva concessa esclusivamente l’indennità di frequenza; non l’accompagnamento, dunque, che la gravità della condizione di Riccardo - a detta di chiunque, specialista e non - giustificherebbe appieno. Ci siamo dunque visti costretti a proporre ricorso innanzi al giudice, il quale ha fissato l’udienza per il febbraio 2010, e nel frattempo abbiamo presentato due nuove domande per cercare di “regolarizzare” la situazione e soprattutto evitare soluzioni di continuità nel riconoscimento dei diritti e della condizione di invalidità del bambino. Ad oggi (marzo 2009) non siamo giunti a percepire nulla nemmeno di quel poco che ci è stato riconosciuto, pare a causa di non meglio accertati disguidi nel corso della fase in Prefettura, mentre le spese per cercare di assicurare al nostro bambino quanto di meglio la medicina possa offrire non stanno certo diminuendo.&lt;br /&gt;Alla luce di quanto illustrato, risulta evidente come sia necessario, da parte delle strutture pubbliche competenti, varare un approccio differente all’intera questione, che consenta alle famiglie di avere pieno riconoscimento dei propri diritti e delle prestazioni assistenziali e metta altresì la macchina burocratica in condizione di lavorare con maggiore efficienza e rapidità sgravandosi dei costi aggiuntivi dovuti alle carenze di organizzazione.&lt;br /&gt;Come? È anzitutto fondamentale che sin dall’inizio le famiglie ricevano informazioni corrette e univoche, a cura di assistenti sociali competenti ed aggiornati nonché di opuscoli informativi redatti con chiarezza e semplicità. Inoltre, dato che le nascite avvengono in un numero di strutture tutto sommato limitato (dal quale, almeno in prima istanza, possono essere escluse le cliniche, che in genere non sono attrezzate per fornire prestazioni di terapia intensiva neonatale e per i casi a rischio si appoggiano dunque alle strutture ospedaliere), nei casi come quello citato potrebbe essere la stessa equipe medica ad attivare il meccanismo, segnalando agli incaricati del servizio pubblico le famiglie da contattare in ragione del quadro clinico del paziente. Sarà quindi un assistente sociale col “polso della situazione” ad indicare ai genitori tipologia e modalità delle richieste da presentare, evitando sin dall’inizio errori la cui correzione – una volta dato corso alla procedura – risulta complessa per tutte le parti in causa.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le visite presso l’ufficio invalidi, è indispensabile provvedere ad una programmazione differente. Creando per i bambini, che hanno necessità diverse da quelle degli assistiti adulti, una corsia dedicata che permetta il perfezionamento dell’iter in tempi ragionevoli (allo stato attuale, è bene precisarlo, i tempi d’attesa per ogni step superano quelli previsti dalla legge, esponendo la struttura pubblica ad azioni di rivalsa da parte dei cittadini). Ed intervenendo inoltre sui criteri della rivedibilità: stabilire di rivedere dopo tre anni un bambino affetto da una patologia genetica (come ad esempio la fibrosi cistica) o da sordità profonda bilaterale come nel caso di Riccardo, è contrario sia a quanto stabilito dalla legge che al semplice buon senso, ottenendo l’effetto deleterio di ingolfare l’ufficio competente e di richiedere alle famiglie tempo ed energie sicuramente meglio impiegabili per assistere i propri figli. Ed ancora, non meno importante, provvedere allo svolgimento delle visite in locali più idonei rispetto a quelli di via Ventimiglia, la cui carenza logistica ad accogliere numeri consistenti di persone con varie patologie è fin troppo evidente; specie nel caso in cui qualche assistito, magari proprio a causa della calca e delle condizioni di disagio da questa derivanti, dovesse accusare un malore, data l’assenza di strutture mediche di supporto.&lt;br /&gt;Infine, è indispensabile migliorare il coordinamento fra i diversi enti pubblici coinvolti nelle procedure, pena l’arenarsi spesso inspiegabile dei fascicoli ad ogni transito da un ufficio all’altro; magari per l’assenza di un documento burocraticamente essenziale ma che gli interessati non sanno di dover produrre a loro cura. Problema che va affrontato a diversi livelli, ma il cui peso potrebbe essere ridotto, anche in questo caso, da una buona informazione all’inizio dell’iter, magari statuendo di far produrre in un'unica soluzione al primo ente ricevente tutti i documenti necessari anche per le fasi successive, garantendo la completezza di ogni pratica e facilitando il lavoro di tutti gli attori coinvolti.&lt;br /&gt;Tutto ciò con la speranza che domani nostro figlio, e tutti gli altri in condizioni più o meno simili, possano presentarsi nuovamente presso quegli stessi uffici e dire: “grazie per quello che avete fatto per me, ma ormai sono guarito e non ne ho più bisogno”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-3693313168607147433?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/3693313168607147433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=3693313168607147433' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3693313168607147433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3693313168607147433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2009/03/unaltra-cosa-seria.html' title='un&apos;altra cosa seria'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-6875173558866916610</id><published>2008-12-28T11:16:00.002+01:00</published><updated>2008-12-28T13:15:49.414+01:00</updated><title type='text'>a volte ritornano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Siore e Siori, il ranocchio è ufficialmente tornato ad essere un siculo residente (era ora). Dopo sette mesi e mezzo (con la matta; ma non pensi male la mamma per la fortuita assonanza...) di peregrinazioni tra nord-est, nord-ovest e centro Italia, e persino di brevi scollinamenti oltre il confine con la Svizzera (ma quando l'outlet chiama la ranocchia madre risponde), don Riccarduzzo è tornato a calcare il suolo della Trinacria poco prima delle festività natalizie.&lt;br /&gt;Per celebrare degnamente l'evento gli dedico, riveduta e corretta, una delle mie canzoni preferite [&lt;em&gt;Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers (ndr)&lt;/em&gt;]. Sperando che De Andrè non si rivolti troppo nella tomba, che al nord il terremoto c'è appena stato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo tornava dalla guerra&lt;br /&gt;lo accoglie la sua terra&lt;br /&gt;cingendolo d'allor&lt;br /&gt;al sol di un inverno tiepidino&lt;br /&gt;ondeggia il calzino&lt;br /&gt;del ranocchio vincitor&lt;br /&gt;la pappa del principe e del sordo&lt;br /&gt;verdeggiano il cimiero&lt;br /&gt;d'identico color&lt;br /&gt;ma più che del pranzo le sbavate&lt;br /&gt;dal ranocchio son sentite&lt;br /&gt;le bramosie d'amor&lt;br /&gt;"se ansia di gloria e di cocleare&lt;br /&gt;spegne la guerra al vincitore&lt;br /&gt;non ti concede un momento per star con tuo padre&lt;br /&gt;chi poi impone alla nonna soave&lt;br /&gt;di chiudersi in casa a seguire i lavori&lt;br /&gt;in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"&lt;br /&gt;così si lamenta il siciliano&lt;br /&gt;s'inchina intorno il grano&lt;br /&gt;gli son corona i fior&lt;br /&gt;lo specchio di chiara fontanella&lt;br /&gt;riflette fiero in sella&lt;br /&gt;dei sordi il vincitor&lt;br /&gt;Quand'ecco nell'acqua si compone&lt;br /&gt;mirabile visione&lt;br /&gt;il simbolo d'amor&lt;br /&gt;nel folto di lunghe trecce bionde&lt;br /&gt;il ciuccio si confonde&lt;br /&gt;lucente in pieno sol&lt;br /&gt;"Mai non fu vista cosa più bella&lt;br /&gt;mai io non colsi una tal tettarella"&lt;br /&gt;disse Riccardo scendendo veloce di sella&lt;br /&gt;"Deh cavaliere non v'accostate&lt;br /&gt;già d'altri è gaudio quel che cercate&lt;br /&gt;ad altra più facile fonte la sete calmate"&lt;br /&gt;Sorpreso da un dire sì deciso&lt;br /&gt;sentendosi deriso&lt;br /&gt;Riccardo s'arrestò&lt;br /&gt;ma più dell'onor poté il digiuno&lt;br /&gt;fremente l'elmo bruno&lt;br /&gt;il ranocchio si levò&lt;br /&gt;codesta era l'arma sua segreta&lt;br /&gt;da Riccardo spesso usata&lt;br /&gt;in gran tribolazion&lt;br /&gt;alla donna apparve un bel nasino&lt;br /&gt;un volto birichino&lt;br /&gt;ma era il ranocchion&lt;br /&gt;"Se voi non foste il mio sovrano"&lt;br /&gt;Riccardo si sfila il suo giubbottino&lt;br /&gt;"non celerei il disio di fuggirvi lontano,&lt;br /&gt;ma poiché siete il mio signore"&lt;br /&gt;Riccardo si toglie perfino il calzino&lt;br /&gt;"debbo concedermi spoglia di ogni pudore"&lt;br /&gt;Cavaliere egli era assai valente&lt;br /&gt;ed anche in quel frangente&lt;br /&gt;d'onor si ricoprì&lt;br /&gt;e giunto alla fin della tenzone&lt;br /&gt;incerto sull'arcione&lt;br /&gt;tentò di risalir&lt;br /&gt;veloce lo arpiona la pulzella&lt;br /&gt;repente la parcella&lt;br /&gt;presenta al suo signor&lt;br /&gt;"Deh proprio perché voi siete il sire&lt;br /&gt;fan cinquemila lire&lt;br /&gt;è un prezzo di favor"&lt;br /&gt;"E' mai possibil per mille coltelli&lt;br /&gt;che le ciucciate in codesto reame&lt;br /&gt;debbano esser gravate di esosi balzelli,&lt;br /&gt;anche sul prezzo c'è poi da ridire&lt;br /&gt;ben mi ricordo che pria di partire&lt;br /&gt;v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"&lt;br /&gt;Ciò detto le diede un colpo d’occhio&lt;br /&gt;con balzo da ranocchio&lt;br /&gt;in sella si lanciò&lt;br /&gt;frustando il cavallo come un ciuco&lt;br /&gt;fra i glicini e il sambuco&lt;br /&gt;l’anur si dileguò&lt;br /&gt;Riccardo tornava dalla guerra&lt;br /&gt;lo accoglie la sua terra&lt;br /&gt;cingendolo d'allor&lt;br /&gt;al sol di un inverno tiepidino&lt;br /&gt;ondeggia il calzino&lt;br /&gt;del ranocchio vincitor &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-6875173558866916610?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/6875173558866916610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=6875173558866916610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6875173558866916610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6875173558866916610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/12/volte-ritornano.html' title='a volte ritornano'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-414113232190625773</id><published>2008-10-07T19:56:00.002+01:00</published><updated>2008-10-07T20:42:51.785+01:00</updated><title type='text'>polvere bianca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nel riprendere dopo una colpevolmente lunga assenza, aggiorniamo gli innumerevoli lettori del blog sulle ultime novità. Partendo ovviamente dall'attivazione dell'impianto, avvenuta con esito soddisfacente: adesso il ranocchio è ufficialmente bionicamente attivo, e le implicazioni di questa affermazione sono talmente evidenti che spero le sue fan non ricomincino ad intasarmi la casella di posta elettronica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altro fatto di grande rilevanza è rappresentato dalla comparsa di altri due denti, per l'esattezza i secondi incisivi inferiori. Siamo dunque a un totale di sei (diconsi sei!) denti, risultato tutt'altro che disprezzabile (la media è di un dente ogni 4,5 mesi). Continuando con questo ritmo il piccolo dovrebbe completare la prima dentizione fra soli 117 mesi (ehm...), quindi già nel 2018 potremo ammirare il suo sorriso perfetto! Questa si che è precocità!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la notizia più importante, l'evento che non esito a definire fondamentale per le sorti dell'umanità, è la fine della stitichezza! Scordatevi l'appiccicoso e putibondo sciroppo di manna-fichi-frutti di cassia, strana mistura alchemica sospetta già all'odore, così come i microclismi (oh, qual leggiadro termine per appellare i clisteri) e le manovre materne col termometro, delle quali le associazioni di tutela dell'infanzia spero non vengano mai al corrente; il ricorso alla polvere bianca, di semplice utilizzo grazie alle sue bustine monodose, consigliataci di recente da un esperto del settore, ha restitutito al ranocchio una &lt;em&gt;capacitas defecandi&lt;/em&gt; più che apprezzabile. Anzi, talmente apprezzabile che adesso viaggiamo alla media di tre scagazzate al giorno, con conseguente impennata nel consumo di pannolini e dei carichi in lavatrice. A parte questi trascurabili effetti collaterali è però innegabile il beneficio ottenuto da quando abbiamo fatto  ricorso alla polverina magica. E dire che c'è ancora chi non vuole che sia legalizzata...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-414113232190625773?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/414113232190625773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=414113232190625773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/414113232190625773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/414113232190625773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/10/polvere-bianca.html' title='polvere bianca'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-3058704942418477052</id><published>2008-08-26T11:24:00.003+01:00</published><updated>2008-08-26T12:01:39.296+01:00</updated><title type='text'>nunzio vobis bionicum est</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dai e dai, finalmente ci siamo riusciti. Giovedì 21 il tanto sospirato impianto cocleare è stato realizzato nel corso di un'intervento senza complicazioni, alla fine del quale il dott. Burdo si è detto soddisfatto. La dichiarazione rilasciata ai microfoni di Radiostagno International (one stagn one world) è stata "sente, e sente bene". Il risveglio dall'anestesia è stato con incazzatura, nonostante anestesista e medici si siano profusi in coccole; consegnato alle braccia materne non appena fuori dalla sala operatoria, il piccolo don ha apostrofato la ranocchia madre con l'espressione (che traduciamo dal ranocchiese per i non esperti in tale idioma, scusandoci verso i puristi): "brutti stronzi, che razza di pacco mi avete tirato stavolta?".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le blandizie materne sono comunque riuscite a placare le giuste proteste del ranocchio bionico, che è dunque transitato brevemente dalla rianimazione per poi approdare al reparto di otorinolaringoiatria ove ha passato la notte. Il giorno successivo trasferimento in oculistica per la parte conclusiva della degenza, medicazione e dimissione nel pomeriggio. Il breve transito pomeridiano in audiovestibologia ha dato inizio ufficiale ai festeggiamenti, proseguiti a cena con la complicità dell'abbinamento mousse al cioccolato - moscato passito di pantelleria (è confermato, Dio esiste) e culminati lunedì mattina con la nuova visita in audiovestibologia, dove il piccolo don ha accolto col solito contegno l'abbraccio caloroso del personale e degli altri genitori/compagni di (s)ventura. Mancavano solo gli striscioni e le stelle filanti!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, questa parte della vicenda è conclusa. Adesso qualche altro giorno di medicazioni, poi via i punti e poco dopo l'impianto sarà attivato. Inutile dire che Radiostagno International (one stagn one world) è già pronta per trasmetterne in stagnovisione i momenti salienti (altro che copertura delle olimpiadi).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Restate collegati in attesa delle prossime news. Per il momento ci congediamo, esprimendo la nostra soddisfazione con la moderazione che da sempre ci contraddistingue: &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;ADRIAANAAAAAAAAAAAA!!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-3058704942418477052?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/3058704942418477052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=3058704942418477052' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3058704942418477052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3058704942418477052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/08/nunzio-vobis-bionicum-est.html' title='nunzio vobis bionicum est'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-4366599233768480607</id><published>2008-08-09T08:05:00.003+01:00</published><updated>2008-08-26T11:23:57.274+01:00</updated><title type='text'>sarà la volta buona?</title><content type='html'>Come i più assidui frequentatori del blog sapranno, anche a luglio è andata buca. Niente posto in terapia intensiva per garantire eventuale assistenza dopo l'anestesia, indi niente intervento. Segnaliamo per dovere di cronaca la grande disponibilità (e cocciutaggine) del dott. Burdo, disposto ad interrompere le sue ferie pur di fare l'intervento; ma di fronte a tali congiunture astrali avverse non c'è ostinazione che tenga. Prego notare il tocco di cesello da parte della signora Sfiga: intervento previsto originariamente per martedì mattina, posto in rianimazione disponibile fino a lunedì pomeriggio quando abbiamo provveduto al ricovero e svanito nel corso della notte, con tempismo perfetto per far andare tutto in vacca. I tentativi di procedere dei giorni successivi sono risultati ugualmente infruttuosi, tanto da costringere ad un rinvio della data più consistente.&lt;br /&gt;La banda dei ranocchi è dunque sbarcata al villaggio Lovison, ove ha soggiornato qualche giorno prima di muoversi alla volta dell'altopiano di Asiago (non si dica che il ranocchio non frequenta solo località di villeggiatura à la page). Intorno a ferragosto è previsto il nuovo rientro a Varese, con la speranza di poter finalmente procedere all'impianto il 19. Nel frattempo, ci auguriamo che i varesotti abbiano imparato a guidare meglio la moto, ergo la smettano di schiantarsi contro gli alberi; o che almeno si tolgano il casco, come fanno buona parte dei loro colleghi catanesi, in modo da avere la buona creanza di restarci secchi senza aggravare il bilancio del sistema sanitario e soprattutto di smetterla di fregare il posto in rianimazione al piccolo don!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-4366599233768480607?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/4366599233768480607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=4366599233768480607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/4366599233768480607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/4366599233768480607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/08/sar-la-volta-buona.html' title='sarà la volta buona?'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-6118150023527558623</id><published>2008-06-27T15:01:00.002+01:00</published><updated>2008-06-27T15:40:39.287+01:00</updated><title type='text'>the final countdown</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ovviamente, niente a che vedere con la canzone degli Europe nè col suo grandioso rifacimento ad opera di Brigan Tony ("mi stuppai 'na fanta", roba da veri intenditori). Stavolta parliamo del definitivo conto alla rovescia verso il 22 luglio, giorno in cui - se nessuno ci mette la coda - il piccolo don verrà finalmente trasformato in un ranocchio bionico. L'impianto sarà singolo, giusto compromesso tra le esigenze del pargolo e quelle di chi deve operare; ma preferisco non dire da quale lato verrà impiantato, onde non suscitare illazioni legate a preferenze politiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto, beatamente ignaro dell'equipe medica che lo aspetta al varco, il ranocchio si sta godendo una lunga vacanza al mare dalle parti del Circeo (evito indicazioni più precise, se no si ritrova assediato dai paparazzi) in compagnia di nonni, zia e cuginette. Una vacanza fatta di qualche ora al mare, passeggiate in mezzo al verde, il fresco della sera, tanto gioco... insomma, quanto basta per fare rodere il fegato a chi è incatenato agli impegni lavorativi e il mare per adesso se lo può scordare (compreso il sottoscritto, non so se si è capito, che rosica due volte perchè il mare per di più ce l'ha ad un passo).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A breve nuove informazioni e reportage fotografico completo dalla ridente località di villeggiatura, come vuole il palinsesto estivo, prima che dagli studi dell'audiovestibologia di Varese vada in onda la nuova trasmissione "tutto il cocleare minuto per minuto", che si preannuncia già come il successo della prossima stagione. A voi regia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-6118150023527558623?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/6118150023527558623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=6118150023527558623' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6118150023527558623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6118150023527558623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/06/final-countdown.html' title='the final countdown'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-8228947243171816502</id><published>2008-05-06T11:29:00.006+01:00</published><updated>2008-05-06T13:35:09.644+01:00</updated><title type='text'>incontro al vertice</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dimenticatevi i colloqui di pace tra israeliani e palestinesi, le trattative tra le due Coree o i summit tra USA e URSS. Bruscolini, inezie, pinzillacchere. L'incontro avvenuto lo scorso primo maggio in quel di Borgomanero, nella magione avita della nobile casata degli Arcelli, ha avuto una portata tale da garantirsi un posto nella storia accanto alla conferenza di Yalta, al concilio di Nicea e alla finale di Champions persa dal Milan contro il Liverpool. Il piccolo don ha infatti incontrato per la prima volta di persona la sua GIH (Grandmother In Honour) londinese Ica, dopo lunghi mesi di comunicazioni per interposta persona, avendo finalmente la possibilità di discutere un argomento di estrema delicatezza: l'esportazione di cannoli di ricotta doc da Catania a Londra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il vertice si è fato subito serrato, forse anche a causa della temperatura non certo ideale della pizza (e si sa, su certe cose i don - anche se mini - tendono ad essere intransigenti); come ipotizzato da alcuni analisti internazionali, il momento di massima tensione si è registrato all'atto di definire le rispettive quote della costituenda società di import/export, vero punto basilare dell'accordo. Tutti i presenti hanno più volte temuto che la trattativa stesse per saltare, evento che avrebbe scatenato uno tsunami finanziario globale sui mercati azionari, capace di portare - secondo alcune stime dell'OCSE - al collasso dell'intero sistema economico. Ma quando Ica si è inginocchiata per accettare le condizioni imposte dal ranocchio, si è capito che la crisi era superata; ed i buoni uffici della ranocchia madre hanno fatto il resto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il clima si è dunque rasserenato, consentendo il raggiungimento dell'accordo. I partecipanti hanno espresso subito una grande soddisfazione, come la foto testimonia fugando ogni dubbio in merito. La sua immediata diffusione ha portato infatti ad un immediato rialzo delle principali borse europee.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_7w9o59MUVEw/SCAz5LV8_SI/AAAAAAAAAHM/i3YY3fG9r0g/s1600-h/negoziati.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197211027375979810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7w9o59MUVEw/SCAz5LV8_SI/AAAAAAAAAHM/i3YY3fG9r0g/s400/negoziati.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La delegazione ranocchiesca è dunque ripartita alla volta di Varese, dove il pugnace don era atteso per l'indomani presso l'audiovestibologia per una nuova infornata di esami preimpianto. L'ulteriore posticipo dell'intervento ha costretto ad una drastica revisione della scaletta degli impegni: certo, è un peccato disertare le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Ma il Presidente della Repubblica, sentito telefonicamente, si è detto disposto a fare tutto da solo...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-8228947243171816502?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/8228947243171816502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=8228947243171816502' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/8228947243171816502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/8228947243171816502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/05/incontro-al-vertice.html' title='incontro al vertice'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_7w9o59MUVEw/SCAz5LV8_SI/AAAAAAAAAHM/i3YY3fG9r0g/s72-c/negoziati.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-1426467872293517777</id><published>2008-03-06T12:20:00.005+01:00</published><updated>2008-03-06T13:29:11.835+01:00</updated><title type='text'>aggiornamenti dal nord</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Cominciamo svelando un segreto: il primo soprannome di Riccardo è stato "nembo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;kid&lt;/span&gt;", assegnatogli dalla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;dott&lt;/span&gt;.&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;ssa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Calì&lt;/span&gt; durante il suo ricovero all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;UTIN&lt;/span&gt;. "Ranocchio" e "Piccolo Don" sono dunque successivi, anche se certo non meno pregnanti di significato, e soprattutto non ci danno problemi con i copyright. Ogni volta che prendiamo l'aereo non possiamo però fare a meno di ricordarci del soprannome primogenito, constatando che si adatta perfettamente alle ore di volo che Riccardo ha alle spalle, probabilmente già sufficienti per il primo brevetto aeronautico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La recente trasferta al nord ha segnato un altro passo avanti verso il momento in cui il piccolo potrà ricominciare a sentire (e noi a mettergli le mani sulle orecchie, specie se c'è la nonna Renata che guarda il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;milan&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;tv&lt;/span&gt;); l'anestesista ha infatti sciolto la sua riserva, quindi l'8 maggio l'impianto cocleare verrà alloggiato nel cranio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;riccardesco&lt;/span&gt; originando il primo ranocchio bionico della storia. E se qualche produttore sta leggendo queste righe, sappia sin d'ora che siamo pronti a cedere i diritti per libri, fumetti, serial televisivi e film a prezzi modici (cosa non si fa per arrotondare...).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto il piccolo conquistador ha segnato un'altra tacca sul suo biberon. Archiviata la cotta per la ranocchia madre, ha approfittato dell'occasione offerta da una cena in quel di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Cormano&lt;/span&gt; da Leo &amp;amp; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Gra&lt;/span&gt; (amici di papà e mamma transfughi dalla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;sicilia&lt;/span&gt;) per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;irretirne&lt;/span&gt; la figlia Barbara. Per quelli che fanno presto a tacciare di millanteria, ecco la prova fotografica, dalla cui pubblicazione diffidiamo immediatamente i giornali scandalistici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174601202494923586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7w9o59MUVEw/R8_gYKEE40I/AAAAAAAAAFk/EqBPnjANrYs/s400/ricca_barbi.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come si può notare, stavolta la prescelta rientra in un target di età decisamente più consono. Il ranocchio mostra dunque di saper fare tesoro dell'esperienza e conferma di avere buoni gusti, dato che Barbara è graziosa assai.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa succederà adesso? Il piccolo don resterà fedele alla sua bella lontana o riprenderà a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;farfalleggiare&lt;/span&gt;? Il prossimo viaggio al nord è previsto per la fine del mese, quando spupazzarselo sarà privilegio della zia Donata e delle cuginette, e solo all'inizio di maggio si tornerà a calcare il suolo lombardo. Assisteremo a un dramma della gelosia? O tali difficoltà renderanno più forte l'amore dei due giovani virgulti? La risposta è nota solo al cielo, e noi umili &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;scrivani&lt;/span&gt; siamo pronti a darne novella &lt;em&gt;urbi et orbi &lt;/em&gt;ma sempre col massimo riserbo e la delicatezza del caso. Adesso scusate, che ho in linea eva 3000 e dobbiamo parlare di cifre...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-1426467872293517777?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/1426467872293517777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=1426467872293517777' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1426467872293517777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1426467872293517777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/03/aggiornamenti-dal-nord.html' title='aggiornamenti dal nord'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_7w9o59MUVEw/R8_gYKEE40I/AAAAAAAAAFk/EqBPnjANrYs/s72-c/ricca_barbi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-7153491195278992293</id><published>2008-02-01T11:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-01T12:04:11.680+01:00</updated><title type='text'>Top Secret</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;messaggio criptato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; # KLD113W378CCX90&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;priorità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: massima&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;da&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: agente sotto copertura H725, nome in codice "Aldric"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: Comando Supremo S.H.I.E.L.D. - Supreme Headquarter International Espionage Law-enforcement Division&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;oggetto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: verifica eseguita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Colonnello Fury, la segnalazione del professor Xavier si è rivelata esatta. Come ipotizzato, il soggetto identificato come "ranocchio" o "bruttomostro" si è rivelato essere un mutante di livello omega. Contrariamente a quanto accade di norma, il soggetto ha manifestato i suoi poteri ben prima della pubertà, tanto che ritengo possa raggiungere il suo pieno potenziale nel giro di un paio d'anni se non addirittura di pochi mesi. Il caso va trattato con la massima attenzione: nonostante la mia preparazione specifica e la profilassi seguita, già due volte ho rischiato di soccombere alle emanazioni puzzoniche emesse dal soggetto, salvandomi solo in virtù di un misto fra istinto e addestramento. E non le dico che valori ha registrato il contatore Geiger dell'innesto sottocutaneo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Purtroppo l'esposizione al puzzonio non perdona, ma lo sapevo bene quando mi sono offerto volontario per questa missione. Ormai le dosi che ho assorbito sistematicamente negli ultimi 14 mesi avranno già cominciato a deteriorare irreversibilmente il mio DNA, lo avverto da tanti piccoli segnali. Forse se rientrassi immediatamente lo staff medico del dott. McCoy e del dott. Pym riuscirebbero a salvarmi, ma non voglio che un altro agente rischi la vita al posto mio. Quindi resterò dove sono, e farò il mio dovere fino in fondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non so se avrò ancora la forza o la possibilità di inviarle altre comunicazioni, anche perchè il soggetto identificato come "ranocchia madre" mi controlla sempre più da vicino. Forse ha persino subodorato qualcosa, sebbene le emanazioni puzzoniche abbiano devastato le terminazioni nasali di entrambi. Per questo le raccomando, ai fini della salvaguardia del genere umano ancor prima di quella dei rapporti con l'&lt;em&gt;Homo superior&lt;/em&gt;, di prendere immediatamente in consegna il soggetto e addestrarlo all'utilizzo corretto dei suoi poteri. Se questi dovessero scatenarsi in maniera incontrollata in un luogo affollato, il numero delle vittime civili potrebbe essere talmente elevato da scatenare una nuova crisi con la comunità superumana, e già abbiamo da pensare a quelle del governo nazionale e regionale, e bastano queste per averne pure d'avanzo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-7153491195278992293?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/7153491195278992293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=7153491195278992293' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/7153491195278992293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/7153491195278992293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2008/02/top-secret.html' title='Top Secret'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-1236864884478694501</id><published>2007-12-04T11:37:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T12:07:39.209+01:00</updated><title type='text'>Un ranocchio a pois</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Onde non smentire la consuetudine secondo la quale le disgrazie della Sicilia, a partire dalla colonizzazione romana in poi, vengono dal nord, ecco che l'ultima trasferta nelle lande dell'Insubria ha avuto come conseguenza per il ranocchio la varicella. Il fatto che l'untore sia stato un bambino calabrese è assolutamente marginale; in fondo la Calabria è:&lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;più a nord della Sicilia&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;parte del continente&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;anticamente chiamata Italia&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div align="justify"&gt;I conti quindi tornano, e gli esantemi arrivano. Per fortuna se ne vanno anche abbastanza velocemente, e soprattutto senza causare troppi danni. La ranocchia madre è stata ancora una volta decisiva, schierando contro le feroci falangi virali la piena potenza del talco mentolato. Il piccolo, dopo ogni applicazione, sembrava pronto per essere passato in padella; ma la regressione degli esantemi è avvenuta a vista d'occhio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'alto comando dei virus è stato costretto alla resa senza condizioni, sperando nella clemenza dell'avversario. Ma nessuna pietà è stata concessa. Mentre scrivo queste righe, gli ultimi rimasugli di quello che un tempo era un fiero esercito di baldanzosi virus vengono caricati su un treno bestiame, guardati a vista dai nuovi reparti di anticorpi scelti appositamente costituiti, per essere condotti ad un esilio senza ritorno...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;VAE VICTIS!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-1236864884478694501?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/1236864884478694501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=1236864884478694501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1236864884478694501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1236864884478694501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/12/un-ranocchio-pois.html' title='Un ranocchio a pois'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-2754010284792555565</id><published>2007-10-30T19:46:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T20:31:38.066+01:00</updated><title type='text'>Riccarduzzo by night</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ma chi l'ha detto che le ore notturne sono fatte per dormire? Il piccolo don, nell'ultimo mese, ha deciso che la vita è troppo breve per sprecarla dormendo; ha quindi limitato le sue ore di sonno a qualche pennichella sporadica, onde ritemprarsi giusto il necessario prima di dedicarsi nuovamente ai suoi molteplici impegni, istituzionali e non. Il pargolo ha dimostrato di essere perfettamente in grado di gestire la sua agenda, tanto che la sua segretaria è stata costretta solo pochissime volte a disdire un appuntamento.&lt;br /&gt;Tuttavia, alcuni elementi sono diventati fonte di perplessità: se da una parte non possiamo che essere orgogliosi delle sue capacità organizzative e delle sue doti vocali, dall'altra ritrovarci tutti (nonna compresa) incastrati in orari da metalmeccanico turnista e per di più incalzati dai suoi vocalizzi pavarottiani ci porta a notare inquietanti similitudini con un noto imprenditore lombardo, che impone ai suoi accoliti ritmi di lavoro da gulag siberiano sulle ali delle tonificanti canzoni scritte nella ormai lontana gioventù (ma pur sempre attuali, cribbio!).&lt;br /&gt;Il nuovo corso aziendale ha portato i sindacati ai limiti dello sciopero a oltranza; l'acme della crisi si è avuto quando il piccolo don ha accusato le innocenti maestranze di prezzolare zanzare mutanti refrattarie a qualunque zampirone per turbare i pochi minuti del suo sacro sonno. Ma quando si era ormai sull'orlo della sommossa, l'indefettibile segretaria ha tirato fuori l'asso dalla manica: spacciandolo per un distillato secondo l'antica ricetta dei frati pimpandolesi, è riuscita a somministrare al ranocchio la giusta dose di nopron, ristabilendo la canonica alternanza tra il giorno e la notte e salvando così la situazione.&lt;br /&gt;Gli operai hanno subito deciso di decurtarsi lo stipendio purchè il prezioso liquido non abbia mai a mancare. La casa farmaceutica, grata, ha pensato bene di disobbligarsi inviando una fornitura di omogeneizzati di cavallo da corsa. Chissà perchè la cosa ci puzza...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-2754010284792555565?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/2754010284792555565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=2754010284792555565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/2754010284792555565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/2754010284792555565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/10/riccarduzzo-by-night.html' title='Riccarduzzo by night'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-135258972885472167</id><published>2007-08-27T14:41:00.000+01:00</published><updated>2007-08-27T15:06:25.969+01:00</updated><title type='text'>il buongiorno si vede dal mattino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che il piccolo don avesse tutte le carte in regola per diventare un rubacuori lo si sapeva già: occhi languidi, ciglia lunghe, dita delicate, fisico longilineo... per non parlare di quello che si cela sotto il pannolino, al momento noto solo a pochi iniziati. E chi poteva essere se non la ranocchia madre, a cadere vittima per prima del suo fascino irresistibile? La foto testimonia il momento in cui le ripetute avances del piccolo conquistatore hanno infine aperto una breccia nel cuore materno, complice il contesto bucolico e la frescura della casa pedarese dello zio Marco, vero pigmalione del caso.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103378111285193634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7w9o59MUVEw/RtLXWnWoa6I/AAAAAAAAABM/mH3U5duABgA/s400/bacino.JPG" border="0" /&gt;Più avanti sarà necessario spiegargli alcuni dettagli come i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;la palestrina non è un posto romantico, anche se posizionata su un soffice prato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la mamma è già impegnata&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tirare giù i pantaloni al primo appuntamento non è un comportamento da gentiluomini&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il mento non è il posto giusto da baciare&lt;/li&gt;&lt;li&gt;potendo scegliere, meglio Jessica Lovebòl&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Ma una volta messe a posto queste piccolezze, don Riccarduzzo potrà di sicuro dare inizio ad una brillante carriera. Ed il suo papà è già adesso molto orgoglioso di vedere che promette così bene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-135258972885472167?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/135258972885472167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=135258972885472167' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/135258972885472167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/135258972885472167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/08/il-buongiorno-si-vede-dal-mattino.html' title='il buongiorno si vede dal mattino'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_7w9o59MUVEw/RtLXWnWoa6I/AAAAAAAAABM/mH3U5duABgA/s72-c/bacino.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-5979078948500953460</id><published>2007-07-20T11:52:00.000+01:00</published><updated>2007-07-20T12:02:09.766+01:00</updated><title type='text'>per una volta una cosa seria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;il testo seguente è stato spedito al direttore generale e al direttore sanitario dell'azienda ospedaliera Garibaldi di Catania, nonchè al direttore sanitario del presidio ospedaliero di Nesima. ci sembrava giusto riportarla anche qui sul blog.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggetto: nota di merito per il personale dell’UTIN – P.O. Nesima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scriviamo questa lettera, anche se con colpevole ritardo, non solo perché ci sembra giusto ma perché lo riteniamo un atto dovuto nei confronti di chi ci ha permesso di stringere fra le braccia il nostro bambino.&lt;br /&gt;Quando nostro figlio Riccardo è nato non è stato un evento felice. Il gemello con cui aveva condiviso i primi mesi di gravidanza era morto da pochi giorni, e lui era costretto a nascere per giocarsi il tutto per tutto. Credo che non abbia importanza, in questa sede, ripercorrere tutte le vicissitudini dei suoi cinque mesi di ricovero presso l’UTIN di Nesima: crisi respiratorie, bradicardia, emorragia cerebrale, terapia con ossido nitrico, intervento chirurgico sul dotto di Botallo, convulsioni, retinopatia, infezioni; è tutto nelle cartelle cliniche, e lì è opportuno che resti. Ma c’è una considerazione che, come genitori, dobbiamo fare: se nostro figlio non fosse stato seguito in quella struttura, da quelle persone e con quegli strumenti, non ce l’avrebbe fatta. E adesso nella cappella di famiglia ci sarebbero due lapidi invece di una, a ricordare il suo passaggio in questo mondo.&lt;br /&gt;Invece, è andata diversamente. Riccardo ha da poco compiuto un anno, e sta bene. Certo, deve recuperare un grosso gap con i suoi coetanei; dovrà superare la sua sordità attraverso l’impianto cocleare che gli verrà applicato entro ottobre, dovrà continuare a lungo con la fisioterapia prima di riuscire a coordinare bene i suoi movimenti. Ed in effetti alcune riserve sul suo futuro, nonostante le tante impressioni positive degli specialisti che lo seguono, non sono state ancora sciolte. Ma abbiamo la sensazione netta che la strada imboccata sia quella giusta, e che il tempo gli restituirà quello che gli ha preso finora.&lt;br /&gt;Senza l’equipe dell’UTIN tutto questo non sarebbe realtà. Non solo per quello che hanno fatto, ma soprattutto per il modo in cui lo hanno fatto. La grande umanità, l’attenzione e l’affetto dimostrati sia verso quel fagottino di 750 grammi scarsi che nei nostri confronti hanno permesso alla nostra famiglia di superare anche i momenti di crisi più profonda, quei momenti nei quali a dare ascolto solo alla professionalità bisognerebbe staccare la spina e basta. Ma chi ha che fare con la vita, specie con quella così fragile dei neonati come Riccardo, deve possedere qualità umane che vanno ben al di là della professione tout court. Qualità che tutto il personale dell’UTIN, dal direttore agli inservienti, hanno dimostrato di avere. E lo diciamo con cognizione di causa, perché per cinque mesi noi siamo stati lì con loro e abbiamo avuto modo di vedere e capire molto di più di quanto non accada a chi ha la fortuna di transitare per quelle stanze solo per qualche giorno.&lt;br /&gt;Per questo non facciamo nomi, perché le persone da ringraziare sarebbero troppe. Però ci teniamo a porre alla vostra attenzione il loro esemplare operato, del tutto in controtendenza rispetto ai tanti casi di cosiddetta “malasanità” di cui sentiamo fin troppo spesso dagli organi d’informazione. Anche perché non sono mai mancati il dialogo e il confronto con noi genitori, elementi basilari per giungere ad una condivisione delle scelte che rende più lineare il rapporto e contribuisce a creare quelle condizioni di serenità di cui tutte le parti in causa, e i pazienti in primo luogo, finiscono col beneficiare. Dialogo e confronto che continuano ancora oggi a diversi mesi dalla dimissione del piccolo e che si sono rivelati fondamentali nella scelta delle strutture specialistiche a ci rivolgersi per assicurare a Riccardo le migliori cure possibili.&lt;br /&gt;Del resto le tante scelte, spesso delicate, cui siamo stati costretti lungo tutto il percorso sono sempre state improntate ad un obiettivo ben preciso, come dettoci sin dall’inizio dal Direttore dell’UTIN dott. Diego Gazzolo: restituire ai genitori non solo un bambino nelle migliori condizioni possibili, ma un bambino che possa aspirare pienamente alla migliore qualità di vita. L’efficacia del lavoro svolto presso il vostro presidio da questo gruppo di persone che non potremo mai ringraziare abbastanza si rivela ogni volta che Riccardo sorride, fa una faccia buffa o si arrabbia perché non siamo abbastanza veloci a dargli la cucchiaiata di pappa successiva. A noi, mamma e papà di questo piccolo prodigio, l’onere e la gioia di dimostrarci alla loro altezza.&lt;br /&gt;Distintamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto Diana e Maria Teresa Tripodi&lt;br /&gt;genitori di Riccardo Diana,&lt;br /&gt;nato il 22 giugno 2006&lt;br /&gt;presso il P.O. Garibaldi - Nesima&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-5979078948500953460?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/5979078948500953460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=5979078948500953460' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/5979078948500953460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/5979078948500953460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/07/per-una-volta-una-cosa-seria.html' title='per una volta una cosa seria'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-6988079299570603733</id><published>2007-06-15T15:25:00.000+01:00</published><updated>2007-06-15T15:31:23.394+01:00</updated><title type='text'>le leggi dei pargoli</title><content type='html'>come facevo a resistere alla tentazione? ecco a voi l'ennesima parafrasi delle leggi di Murphy, stavolta applicate al mondo dei bambini. chi ha figli capirà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- prima legge dei pargoli: se un bambino può strillare, lo farà&lt;br /&gt;- versione relativistica della legge dei pargoli: tutti i bambini piangono nello stesso tempo&lt;br /&gt;- seconda legge dei pargoli: un bambino non strilla mai così forte che non possa strillare di più&lt;br /&gt;- settima variante di Zymurgy alla legge dei pargoli: quando un bambino piange, strilla&lt;br /&gt;- terza legge dei pargoli: se un bambino che poteva strillare non lo ha fatto, alla fine si scoprirà che sarebbe stato meglio se lo avesse fatto&lt;br /&gt;- legge di Iles: c'è sempre un bambino più tranquillo&lt;br /&gt;corollari:&lt;br /&gt;1. quando il bambino più tranquillo ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo&lt;br /&gt;2. neanche Iles lo vede&lt;br /&gt;- seconda legge di Chisholm: se un bambino sembra tranquillo, c'è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto&lt;br /&gt;- prima legge di Finagle: se un bambino non strilla, qualcosa è andato male&lt;br /&gt;- seconda legge di Finagle: qualunque sia il modo in cui un bambino è stato tranquillizzato, ci sarà sempre qualcuno pronto a:&lt;br /&gt;a) fraintenderlo&lt;br /&gt;b) falsificarlo&lt;br /&gt;c) credere che si sia prodotto in virtu' della sua teoria preferita&lt;br /&gt;- terza legge di Finagle: in un qualsiasi gruppo di bambini, quello così evidentemente tranquillo da non richiedere particolare attenzione è Attila&lt;br /&gt;corollari:&lt;br /&gt;1. nessuno a cui chiedete aiuto lo capirà&lt;br /&gt;2. chiunque passi di lì per darvi un consiglio gratuito lo capirà immediatamente&lt;br /&gt;- quarta legge di Finagle: una volta che si è punito un bambino, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla&lt;br /&gt;- norme di Finagle&lt;br /&gt;1. prima date le punizioni che vi servono, poi trovate le giustificazioni che corrispondono&lt;br /&gt;2. ogni azione educativa deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo&lt;br /&gt;3. non credete ai miracoli: contateci ciecamente&lt;br /&gt;- assioma di Wingo: tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare&lt;br /&gt;- legge di Gumperson: la probabilità che un bambino faccia qualcosa è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità&lt;br /&gt;- seconda legge di Sodd: prima o poi, la peggiore combinazione possibile di un gruppo di bambini è destinata a prodursi&lt;br /&gt;- legge dei bambini sulla termodinamica: sotto pressione, i bambini peggiorano (e cominciano a strillare)&lt;br /&gt;- assioma di Bramati: tutto un bambino suda&lt;br /&gt;- legge bambini smarriti: l'unica maniera per ritrovare un bambino smarrito è concepirne uno nuovo&lt;br /&gt;- legge della frustazione da bambino: quando il vostro bambino vi si è addormentato in grembo e ha l'aria perfettamente felice e adorabile, dovrete improvvisamente andare in bagno&lt;br /&gt;- legge di Boob: si troverà sempre un bambino nell'ultimo posto in cui lo si cerca&lt;br /&gt;- teorema di Andreotti: il bambino logora chi non ce l'ha&lt;br /&gt;- osservazione di Benedetto: tutto è in uno stato di disordine assoluto&lt;br /&gt;- legge di Paolo: i bambini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-6988079299570603733?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/6988079299570603733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=6988079299570603733' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6988079299570603733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/6988079299570603733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/06/le-leggi-dei-pargoli.html' title='le leggi dei pargoli'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-3866841457593770450</id><published>2007-05-23T14:35:00.000+01:00</published><updated>2007-05-23T15:48:46.788+01:00</updated><title type='text'>un'estate al mareeee</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;stile balneareee, con quel che segue. la banda dei ranocchi ha inaugurato ufficialmente la stagione balneare 2007, che prevede un'assidua presenza del don sulla sabbia della plaia. Riccarduzzo sembra aver gradito il contatto con la sabbia e con l'aria iodata, come testimoniato dall'immagine seguente:&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067755576597146946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7w9o59MUVEw/RlRI2MeT7UI/AAAAAAAAAAs/Obrh7i12bkA/s400/mare_6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;i pochi raggi solari che hanno ardito carezzare la pelle del piccolo sono stati stroncati immediatamente dal doppio strato di crema protettiva fattore 90 elevato a potenza del quale la ranocchia madre ha cosparso tutte le parti esposte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;in attesa di poter utilizzare secchiello e paletta, magari sotto la guida delle ormai esperte cuginette, le attività ludiche sono state basate sulla palestrina smontabile in plastica, ritrovato della tecnica moderna fornito di tutti i cazzilli colorati e girevoli che la mente possa concepire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per il prossimo anno la ronocchia madre intende però fare le cose davvero in grande; pare sia già stato ordinato uno stampino per realizzare con solo sabbia e acqua di mare un modello in scala 1:10 del ponte sullo stretto di messina, capace di impegnare le giornate di tutti i bambini del comprensorio etneo da maggio ad ottobre, lasciando i genitori liberi di sguazzare fra le onde. la ditta produttrice garantisce la solidità fino all'arrivo delle piogge autunnali, quando l'ardita opera ingegneristica si disferà da sola fornendo il materiale per il ripascimento delle spiagge, mirabile caso di infrastruttura biodegradabile. voci non confermate dicono che probabilmente la durata dell'originale non sarà molto maggiore...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-3866841457593770450?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/3866841457593770450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=3866841457593770450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3866841457593770450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/3866841457593770450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/05/unestate-al-mareeee.html' title='un&apos;estate al mareeee'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_7w9o59MUVEw/RlRI2MeT7UI/AAAAAAAAAAs/Obrh7i12bkA/s72-c/mare_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-7831595974461975982</id><published>2007-05-07T10:51:00.000+01:00</published><updated>2007-05-07T11:49:20.200+01:00</updated><title type='text'>la quiete dopo la tempesta</title><content type='html'>L'ultima permanenza del ranocchio nelle remote lande dell'insubria è stata causa di effetti perniciosi. Dopo stoica resistenza, anche le agguerrite falangi degli anticorpi siculi sono state costrette ad una ritirata strategica che ha lasciato campo libero ad un rotavirus più perfido della famigerata isola di albione. Febbre alta, occhio pallato e lingua felpata sono stati i primi sintomi dell'occupazione straniera; e non appena le bande antibiotiche partigiane hanno cominciato ad organizzare agguati alle colonne nemiche le rappresaglie non si sono fatte attendere. La recrudescenza del conflitto ha portato a violente emissioni da entrambe le estremità del tubo digerente, ma tutti gli idraulici cooptati sono stati individuati dai servizi segreti e deportati prima di poter prestare la loro opera. L'immancabile visita all'UTIN è stata interpretata dal feroce invasore come l'intenzione di stabilire un'alleanza strategica con una superpotenza amica, e la ritorsione si è subito scatenata. Il perfido virus ha abbandonato i rastrellamenti e le fucilazioni di massa di anticorpi per passare ad un metodo più subdolo ma non meno feroce: la vendetta trasversale. E' toccato così alla ranocchia madre cadere preda delle orde insubre, che hanno facilmente stroncato le sue armate immunitarie da sempre contraddistinte da equipaggiamento scadente, quadri di comando inadeguati e morale catastrofico. Per non allentare la presa nonostante l'attacco ad un nuovo territorio, il diabolico rotavirus ha comunque lasciato ad occuparsi del piccolo don le temute &lt;em&gt;febbren ss&lt;/em&gt;, che hanno provveduto a fiaccare con l'aumento della temperatura fino a 39.5 gradi qualsiasi anelito libertario. L'immagine seguente mostra i due valorosi ma sfortunati all'apice della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061761882215583090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7w9o59MUVEw/Rj79nQ8SjXI/AAAAAAAAAAM/MfMBA_Mb8yI/s320/malatino_3.JPG" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;Ma infine uno sbarco in forze degli eserciti dell'UTIN, col loro arsenale di flebloclisi di soluzione glucosata e salina, grazie anche al contrattacco improvviso lanciato da un corpo scelto di anticorpi nelle retrovie del nemico, ha portato ad una faticosa vittoria sulle forze del male, repentina nel caso del ranocchio e più lenta e sofferta per la regina delle ranocchie, teatro di una guerra civile che ha causato lunghi e ripetuti dolori di capo immuni agli interventi democratici dell'estremista nimesulide e del moderato aerosol.&lt;br /&gt;Nel corso di pranzo domenicale a base di polpettine di puledro alla piastra con contorno di patatine (per la mamma) e di pappa con passato di verdure e omogeneizzato di agnello (per il piccolo) sono quindi stati sottoscritti i trattati bilaterali che hanno sancito la fine delle ostilità.&lt;br /&gt;Le particelle virali superstiti sono state catturate e processate per direttissima; essendosi rifiutate fino all'ultimo di collaborare, sono state passate per le armi e seppellite in una fossa comune.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-7831595974461975982?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/7831595974461975982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=7831595974461975982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/7831595974461975982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/7831595974461975982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/05/la-quiete-dopo-la-tempesta.html' title='la quiete dopo la tempesta'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_7w9o59MUVEw/Rj79nQ8SjXI/AAAAAAAAAAM/MfMBA_Mb8yI/s72-c/malatino_3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-8925318238446799062</id><published>2007-04-06T15:27:00.000+01:00</published><updated>2007-04-06T15:52:01.965+01:00</updated><title type='text'>piccoli don crescono</title><content type='html'>per motivi di privacy non è possibile pubblicare la foto del primario dell'UTIN Diego Gazzolo nel vedere il ranocchio vestito con la gloriosa maglia della sua amata sampdoria... ma vi assicuro che è stato veramente uno spettacolo.&lt;br /&gt;in attesa del prossimo viaggio verso le brumose lande del nord, intanto Riccardo ha pensato bene di raggiungere un nuovo stadio nelle modalità di affermazione della sua personalità e del suo carattere: rigurgita non appena finiamo di vestirlo per uscire. ovviamente, sempre un istante &lt;strong&gt;dopo&lt;/strong&gt; e mai prima... immaginate la contentezza della mamma!! specie in questo periodo, in cui quasi giornalmente torna a casa con un pacchetto per il pargolo da cui estrae magliette, golfini, pantaloni, mutande ascellari e giacche in goretex (a volte cannando clamorosamente la misura) accompagnando l'illustrazione dell'acquisto con le frasi storiche "guarda la meraviglia" o "ho trovato una cosa bellissima, guarda", seguiti dalla formula di espiazione "costava solo xxx euro!". risultato: cassetti pieni, mamma alternativamente contenta (il pomeriggio dopo l'acquisto) e incazzata (la mattina dopo il rigurgito), portafogli vuoto, cesto della biancheria sporca sempre al limite del collasso in singolarità gravitazionale, papà sul punto di comprare un biglietto di sola andata per le bermuda.&lt;br /&gt;novità sul fronte dell'occupazione: visto che il piccolo, a dispetto delle dimensioni, vince con scarto abissale la competizione per il maggior carico di lavoro affibbiatole, la nonna Matilde ha appena fatto richiesta per essere messa in regola, magari approfittando della favorevole legislazione per l'emersione dei lavoratori in nero. nei prossimi post seguiremo l'evolversi della vicenda; don Riccarduzzo accetterà di versare i contributi con ritenuta alla fonte sulla sua paghetta o si arriverà alla vertenza sindacale?&lt;br /&gt;stay tuned&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-8925318238446799062?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/8925318238446799062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=8925318238446799062' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/8925318238446799062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/8925318238446799062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/04/piccoli-don-crescono.html' title='piccoli don crescono'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1494321648078214001.post-1834995479953372579</id><published>2007-03-22T12:59:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T13:13:52.645+01:00</updated><title type='text'>I sacchiteddi di Riccarduzzo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stamatina niscii presto fora della casa, perchè a ritirare i sacchiteddi di mio figghio Riccadduzzo dovevo andare e il negozio indove li trovammo si attrova nella altra parte della citate. Mi misi nella machina, al negozio presto presto arrivai e trovai pure dove postiare senza diffoortà nessuna. Scesi, arrivai davanti al portone e suonai. Ma niente successe. Di nuovo suonai e nessuno rispose. Allora pensai: ma alla gentile signora che ci fece i sacchiteddi a mè figghio Riccarduzzo dove ci sciddicò il piede? Poi mi accorsi che c'era appinnuto un quadratino raccamato unni ci era scrivuto "torno subito". Allora mi misi tranquillo davanti alla porta e aspettai.&lt;br /&gt;Aspettai un minuto, due minuti, cinque minuti, dieci minuti. E cominciai a pensare: ma questa fimmina sdisonorata unni minghia si nni potti iri? Se uno dice tonno subito, subito deve tonnare. Sennò uno deve scrivere tonno e basta, accussì uno svinturato non resta aspittannu, ma si menti u cori nella pace e se ne va a spirugghiarisi l'affariceddi sò. Oppure ci scrivi tonno ma non sacciu quannu, o macari fossi tonno ma tanto sicuro non sugnu. Se immece uno scrive tonno subito e subito non tonna, allora significa che è iarruso. E nel caso di specifica, trattandosi di donna di sesso femminile, viene a significare che inequivocabilmente bottana è. Anzi, bottana due volte, uno perchè fimmina e quindi bottana di natura e due perchè pigghia per il culo la gente onesta che deve andare a guadagnarsi il pane e se uno ci arrinesci tanticchia di fommaggio.&lt;br /&gt;Addecisi comunque che aspettavo ancora qualche minuto, perchè quella bottana che aveva i sacchiteddi di mio figghio si doveva arricogghiere al pagghiaro per rapriri il negozio e buscarisi il suo pane. Poi però pensai che se una è bottana il pane col fommaggio e le alive e macari tanticchia di cipudda se lo guadagna con la professione sua e non con il negozio di cui ci ero rimasto parato davanti come un ammuccalapuni ad aspittari. E mi arricordai pure che quando andai a portargli i bigliettini da mettere dintra i sacchiteddi di mè figghio Riccadduzzo idda mi disse che ci abbisognavano una para di giorni; ma io vidi che ci aveva davanti il copputer pottatile e le figure che ci erano stampate non erano cose di travagghio ma catte di gioco. Ora dico, se una sta dintra al negozio suo e immece di travagghiare si mette appresso al gioco, questo viene a significare che non solo bottana, ma bottanissima è!&lt;br /&gt;Appoi ci spiai ad un amico mè che di copputer ne accapisce assai: ma Billo Gatto, chissu della micro soff, ci misi il gioco della zicchinetta dintra al copputer? Ma comu, all'amico mè che avi un bar sutta l'acchi della marina ci fecero diecimila euri di verbale per un videopokker e a questo grannissimo iarruso ci fanno fare il gioco d'azzardo in tutto l'univesso criato senza manco ciatare? E come minghia funziona? Allora questo amico mè che di copputer ne accapisce assai mi disse che non è la zicchinetta ma il solitario, e io pensai: ma allora iarruso figghio di iarrusi e matre bottanissima che se la fa con gli scecchi pantillareschi è questo Billo Gatto! Il solitario uno se lo fa nel bagno suo bello ammucciato e con il giusto scantazzo di addivintari ceco, no che uno se lo può fare al copputer quanno ci pari e ci piaci esposto al pubblico ludibrio delle pissone che caminano per la strata. E quindi arrivai a concludere, e di supra non ci chiovi, che questa fimmina che non mi faci pigghiari i sacchiteddi di mè figghiu Riccadduzzo, che si faci il solitario davanti a tutti senza affruntarisi e che scrive che tonna subbito e appoi non si arricogghie più, bottanissima più della più bottana delle fimmine bottane che fanno di professione la bottana, è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E doppo che conclusi questa granni virità mi impunii i corna e mi ni tunnai a la casicedda, che ammeno mè figghio Riccarduzzo tonno subito a suo patre non ce lo dice.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1494321648078214001-1834995479953372579?l=donriccarduzzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/feeds/1834995479953372579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1494321648078214001&amp;postID=1834995479953372579' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1834995479953372579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1494321648078214001/posts/default/1834995479953372579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donriccarduzzo.blogspot.com/2007/03/i-sacchiteddi-di-riccarduzzo.html' title='I sacchiteddi di Riccarduzzo'/><author><name>Riccarduzzo da Catania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05028010920025002835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
